

di Mr. Alpha
VITERBO - Parigi regala sempre grandi sorprese. Sia che si vada per turismo, per lavoro o addirittura anche per svago. A questa ''tradizione'' non poteva sottrarsi, ovviamente, il grande carrozzone della moda.
Durante la settimana dello stile maschile, con tutte le anticipazioni per il prossimo inverno in passerella, ci ha pensato Rick Owens a creare scandalo. Lo stilista americano ha mandato in scena modelli con i genitali al vento. Ebbene si, avete capito bene. L’uomo firmato Owens il prossimo anno indosserà tuniche che lasceranno intravedere i gioielli di famiglia.
Una moda concettuale, forse fin troppo, a cui il trasgressivo designer ci ha abituato sin dai tempi in cui mandava in passerella modelle sovrappeso e faceva costruire al Pitti una statua di se stesso intento ad urinare. Se da un lato il gusto della provocazione era eccessivamente esasperato, dall’altro la collezione presentata a Parigi si caratterizzata per una vestibilità senza precedenti con cappotti dal collo in pelliccia abbinati a pantaloni tagliati al ginocchio e stivali in tessuto.
Chi invece ha conquistato la capitale francese con la forza del lavoro senza destare scandali è stato Valentino che sotto la guida dell’inseparabile duo composto da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli sta vivendo un vero e proprio stato di grazia. La maison italiana per l’uomo del prossimo inverno ha studiato una collezione che trae ispirazione dal cultura beat della San Francisco sessantottiana e che riproduce sui capi le figure geometriche della pittrice australiana Esther Stewart.
I triangoli si alternano così alle fantasie camo presenti su giacche e capispalla, mentre il tema della ''farfalle'', presente sulla collezione primaverile attualmente nei negozi, viene ripreso in tonalità più forti in linea con il mood invernale. Echi voodoo e atmosfere sataniche sono andate in scena sulla passerella di Givenchy, dove Riccardo Tisci ha rappresentato la propria ''ossessione nera''. I modelli hanno sfilato con i volti resi inquietanti dal tocco di Pat McGrath, maestro del trucco gotico.
Look gessati con dettagli oversize e felpe decorate con fori di proiettile sono i pezzi forti di una collezione che si posiziona a metà strada tra il mistico ed il macabro. ''Il lavoro presentato ha un qualcosa di spirituale - ha affermato Tisci nel post show - Non lasciatevi ingannare dall’apparenza: il Diavolo non è sempre cattivo''. Ma questa storia ce l’avevano raccontata i Rolling Stones più di quaranta anni fa.
A questo punto speriamo di non vedere uomini con volti pitturati e labbra cucite il prossimo anno nelle strade delle nostre città. E nemmeno con le ''palle'' al vento.
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